UNA CITTÀ PIÙ SICURA

Chiunque amministri deve lavorare per garantire la sicurezza dei propri concittadini. Per Trino ciò ha un duplice significato: da una parte la tranquillità della vita quotidiana, dall’altra evitare il rischio di nuove alluvioni.

Garantire la sicurezza urbana

Vogliamo innanzitutto ringraziare le Forze dell’Ordine e tutti coloro che, a volte anche a titolo volontario, si prodigano per far sì che nella nostra città non si verifichino fatti criminosi. In questi anni per fortuna abbiamo potuto registrare un bassissimo numero di reati: anche per questo non bisogna però mai abbassare la guardia.

Sono state installate nuove telecamere ed è di fatto garantita, anche grazie alla preziosissima opera della Stazione dei Carabinieri, una presenza costante per le strade di Trino.

La nostra sicurezza passa anche dal lavoro preziosissimo della PAT, per quanti riguarda gli aspetti sanitari, un’eccellenza non solo trinese con cui vogliamo continuare a collaborare in modo stretto. Vogliamo anche citare e ringraziare gli Alpini, i Carabinieri in congedo e tutti coloro che rispondono sempre ogni volta che c’è bisogno. Con questi soggetti abbiamo siglato convenzioni o garantito contributi annuali: vogliamo continuare in questa direzione, partendo sempre dall’ascolto delle loro esigenze. Trino ha anche la fortuna di avere un distaccamento di Vigili del Fuoco volontari, con cui abbiamo potuto collaborare in questi anni. Per il prossimo mandato, la sfida principale sarà la ricostruzione del castello di manovra, purtoppo caduto nell’estate scorsa a causa di straordinari eventi meteorologici. Stiamo già lavorando per una nuova convenzione, al di fine di poter affidare al Comando Provinciale gli spazi già occupati presso i magazzini comunali e in più il cortile esterno. Anche in questo caso, siamo convinti che la stretta collaborazione possa portare grandi frutti.

Inoltre, sempre nella stessa area, continua l’attività di potenziamento delle strutture necessarie al Centro Operativo Misto. Abbiamo purtroppo dovuto testare il funzionamento dei sistemi di protezione civile in occasione dell’emergenza del novembre 2016: ogni cosa è migliorabile, ma possiamo dire che grazie al Piano e al Regolamento di Protezione Civile, all’abnegazione dei volontari e al lavoro prezioso di tutti gli enti (AIPO, Regione Piemonte, Protezione Civile Provinciale, AIOS, ecc.) il sistema funziona. Dobbiamo regsitrare con soddisfazione che il gruppo di Protezione Civile presso la PAT è cresciuto, ha nuovi volontari e sempre più preparati. Siamo contenti che l’Amministrazione uscente abbia contribuito, con il cofinanziamento necessario all’acquisto di nuovi mezzi e delle nuove divise. Il merito, però, resta tutto alla passione civile dei volontari.

Servono ancora alcuni aggiustamenti, anche grazie a quanto emerso in occasione delle esercitazioni, al Piano di Protezione Civile e altri investimenti sulla sede del COM.

Lo scolmatore

I lavori per il primo lotto dello scolmatore sono in fase di conclusione e questo è un grande risultato he non va banalizzato: aspettavamo questa opera da moltissimi anni e finalmente ce l’abbiamo fatta. I secondo lotto potrà essere realizzato non appena arriveranno i finanziamenti: questo anche grazie al lavoro di adeguamento del progetto esecutivo che è stato portato a termine nel mandato in scadenza.

Sono in una fase decisamente meno avanzata le altre opere previste, dall’allungamento del Ponte sul Po, di competenza della Provincia di Vercelli, così come lo scolmatore delle acque di Fontanetto Po. Per quanto riguarda il ponte, proprio in questi giorni il Governo ha stanziato un importante finanziamento per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della struttura.

Siamo ovviamente disponibili a lavorare con gli enti per il bene di tutti.