TRINO CITTÀ “GREEN”

Occuparsi del bene comune è anzitutto occuparsi del rispetto dell’ambiente, perché l’ambiente è la prima casa di ogni cittadino. Il rispetto dell’ambiente passa per ognuno di noi. Con i nostri piccoli gesti possiamo, per esempio, contribuire a mantenere una città pulita e gradevole, far sì che sia un luogo in cui vivere piacevolmente. Bene comune è rispettare il respiro profondo del cittadino. È il significato della parola “vivibilità”: non basta avere una casa se poi l’ambiente in cui vivo non mi fa respirare come dovrei.

Nuova mobilità, sostenibile e green

Il Comune di Trino ha partecipato con successo, assieme al Comune di Vercelli (capofila), di Casale Monferrato, Santhià ed altri Comuni, a un bando del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per interventi sulla mobilità sostenibile.

Il Comune dispone quindi di risorse da poter investire nell’acquisto di uno scuolabus elettrico, per sostenere il progetto Pedibus e il posizionamento di paline di ricarica per le auto elettriche. La mobilità elettrica è il futuro, per quanto non così immediato, ma sicuramente il nostro Comune non può rischiare di restare indietro nello sviluppo di tale tecnologia.

Proprio su quest’ultimo punto abbiamo avviato delle ricerche, al fine di individuare la tipologia più opportuna. Vi sono, in particolare, delle paline che, oltre alla semplice funzione di ricarica, sono uno strumento potentissimo di comunicazione per mettere la nostra città in rete con tutte le altre città a livello nazionale e internazionale pubblicizzando attraverso un’apposita app tutti gli eventi del nostro Comune e tutti i servizi offerti anche dalle realtà commerciali.

Nuovi spazi verdi, dentro e fuori la città

Negli scorsi anni l’attenzione verso il verde pubblico è stata alta. Intendiamo continuare su questa strada, continuando la messa a dimora di nuove alberature, soprattutto in occasione del rifacimento dei viali alberati, così come in altre aree che possano ospitare nuove piante. Continuerà la costante verifica dello stato di salute e di stabilità degli alberi, operazione che ha permesso di evitare cadute rovinose in occasione dei sempre più frequenti fenomeni temporaleschi e di maltempo che si presentano nei mesi estivi. Dopo l’accordo con l’Istituto di Sostentamento del Clero, che ha permesso al Comune di prendersi carico dell’area verde attorno alla chiesa di San Michele, con la sostituzione dei pioppi cipressini malati e la manutenzione generale della zona, vogliamo proseguire nella creazione di un vero e proprio parco urbano, a disposizione dei cittadini ma soprattutto delle scuole che si trovano nelle immediate vicinanze.

Da sottolineare inoltre che, grazie al Regolamento per la cura e la valorizzazione dei Beni Comuni, un primo patto è stato sottoscritto tra Comune e Legambiente, portando al recupero di un’altra area nei pressi di San Michele, con nuovi sentieri e piantumazioni. Questa strada di collaborazione tra ente pubblico e associazioni è da sostenere e incoraggiare: già l’ANPI ha dimostrato interesse a prendersi cura del monumento ai caduti di piazza Dante, luogo importante della memoria.

Il più importante lavoro sul verde urbano da realizzare è però la riqualificazione di piazza IV Novembre, ovvero i giardini della “Fusa”. Grazie allo spazio finanziario ottenuto dalla Regione Piemonte, l’intervento potrà essere avviato a breve: il progetto è già stato predisposto e mancano solo alcuni atti formali di approvazione. Se nello scorso mandato si è investito molto su piazza dell’Aeronautica e sulla sostituzione dell’illuminazione pubblica in altri giardini pubblici, i prossimi obiettivi, oltre ovviamente alla “Fusa”, sono la trasformazione in uno spazio fruibile dell’area verde in via Nino Bixio e alcune manutenzioni ai giardini di piazza Dante. In uno di questi interventi vogliamo installare delle attrezzature adatte per attività fitness ed esercizi a corpo libero riconducibili alla callisthenics, come proposto da alcuni ragazzi.

Al di fuori del centro abitato, gli interventi di rimboschimento e rinaturalizzazione più imponenti riguardano le aree ex ENEL (quindici ettari), già acquistate dal Comune e che saranno in gestione al Parco del Po e le aree oggetto di intervento da parte di Sogin, a nord della centrale “E. Fermi”. Se mettiamo insieme il “Parco delle Donne” recentemente intitolato, queste aree e i nuovi confini ampliati del parco del Po, possiamo vedere chiaramente il disegno che porterà alla creazione di una fascia verde lungo il Po nella zona sud della città. A nord, invece, proponiamo di realizzare un collegamento della città con il bosco della Partecipanza, con la realizzazione di nuove alberature lungo le strade bianche che dalla Croce del Gallo portano all’area protetta, con la ridefinizione dei confini del parco verso Ovest, comprendendo il sistema delle grange fino a San Genuario, così come proposto già alla Regione Piemonte. Questa nuova zona potrebbe essere la base di un nuovo “Parco della Partecipanza e delle Grange di Lucedio”, un forte elemento di attrazione naturalistica e con potenzialità turistiche da sostenere. Riteniamo importante che ci sia oggi una buona collaborazione tra il Comune di Trino e l’Ente di Gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino, anche perché quest’ultimo può svolgere un ruolo di coordinamento di area vasta su un territorio a cavallo di due province, i cui Comuni altrimenti avrebbero poche possibilità di collaborazione.

Ma soprattutto questo può voler dire una nuova fase di supporto alla Partecipanza dei Boschi, un bene naturalistico di grandissima rilevanza e che deve essere maggiormente conosciuto e visitato. La revisione della legge regionale sulle aree protette ha ridato dignità alla Partecipanza. Rivendichiamo il lavoro svolto dall’Amministrazione uscente per ottenere questo risultato, così come siamo del parere che la nuova convenzione tra Ente di Gestione e Partecipanza, anche se migliorabile, rappresenta un buon passo avanti. Così come è accaduto negli scorsi anni, garantiremo il massimo supporto, anche economico, alla Partecipanza e svolgeremo un’azione di accompagnamento per valorizzare questo bene e le strutture quali la Cascina Guglielmina, che può diventare un interessante luogo di ricettività, accoglienza, ospitare laboratori e progetti scolastici.

Efficientamento energetico

Sulla base di studi già avviati, continueremo con gli interventi di efficientamento energetico degli edifici comunali, in un’ottica di riduzione degli impatti ambientali, ma anche di risparmio di spesa pubblica. La scelta di avviare collaborazioni con il Politecnico di Torino e altre strutture universitarie, quali ad esempio SiTI, ha portato già buoni frutti e ha inserito Trino in un circuito che potrà portare alla partecipazione a progetti di ampio respiro, compresi quelli finanziati dai fondi comunitari.

La percentuale di raccolta differenziata a Trino è notevolmente aumentata in questi anni, segno che le strategie messe in atto hanno funzionato, grazie anche all’impegno di tutti i cittadini, e si continuerà su questa strada. Il raggiungimento del 70% di differenziata e il miglioramento della qualità dei rifiuti differenziati ha anche permesso una riduzione delle tariffe della TARI, con un risparmio immediato di cittadini e imprese. Ricordiamoci che i rifiuti che produciamo sono un’eredità che lasceremo ai nostri figli. Insieme al riciclo occorre anche privilegiare forme di riuso e di riduzione alla fonte. Intendiamo quindi sostenere il compostaggio domestico e di comunità.

Sul nucleare durante il precedente mandato è stata sottoscritta una convenzione con ARPA Piemonte, pubblicamente per implementare le attività di sorveglianza e controllo durante il periodo di decommissioning della centrale E. Fermi. Si intende mantenere alta l’attenzione in questa delicata fase di dismissione che durerà ancora molti anni, confermando la centralità della realizzazione del Deposito Unico Nazionale, al fine di poter garantire l’allontanamento definitivo del materiale radioattivo ancora presente a Trino. Di grande supporto è stato l’operato delle associazioni come Legambiente e del Comitato di Vigilanza Nucleare, a garanzia di trasparenza e informazione alla popolazione; si intende continuare con questa sinergia e collaborazione, anche con l’intensificazione delle attività della Commissione Comunale Speciale sulla disattivazione della “E. Fermi”.

Inoltre, confermiamo il nostro impegno attraverso la partecipazione continua e costante ai tavoli tecnici, nell’ambito della Consulta ANCI dei Comuni sede di servitù nucleare. Continueremo a rendere pubbliche tutte le informazioni di cui disporremo, come è stato fatto in questi anni, con la messa a disposizione, sul sito istituzionale del Comune, del Piano di Emergenza Esterna e delle relazioni relative ai monitoraggi ambientali di ARPA Piemonte.

L’amianto, il killer invisibile, è ancora presente in parecchi edifici, nonostante i molti interventi già attuati nel nostro Comune. Trino è inserito all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) del Comune di Casale Monferrato e per questo gode di contributi ministeriali a fondo perduto per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto. Ci si impegna a favorire l’adeguato supporto e informazione alla cittadinanza su tutti gli incentivi a disposizione. Data la possibilità di utilizzare contemporaneamente i contributi per la rimozione dell’amianto e quelli per l’installazione di pannelli fotovoltaici e per gli altri interventi di efficientamento energetico degli edifici, intendiamo verificare con gli istituti di credito la possibilità di realizzare prodotti di finanziamento specifici per sostenere cittadini e aziende in questi interventi di miglioramento ambientale. Dobbiamo anche ricordare che il Comune deve tutelare la salute dei cittadini attraverso un adeguato controllo. Chiunque detiene fabbricati contenenti amianto ha una grossa responsabilità verso se stesso e verso chi lo circonda.

Bisogna mantenere alto il livello di informazione su questa problematica. Come accaduto negli anni scorsi, intendiamo sostenere le attività dell’Associazione ERA, che sta svolgendo un importante lavoro di sensibilizzazione e sostegno alla ricerca, anche attraverso borse di studio mirate per gli studenti del territorio.

Siamo soddisfatti del lavoro svolto nel quadro dell’Osservatorio Socio-Ambientale Trinese: il livello di conoscenza dello stato di salute dei trinesi è particolarmente approfondito e i diversi studi già realizzati hanno permesso di comprendere meglio cosa sia accaduto negli ultimi decenni, quali siano state le fonti di inquinamento più rilevanti e quali le categorie maggiormente a rischio di insorgenza di determinate patologie. Anche partendo da queste considerazioni è stato approvato un contributo alla LILT di Vercelli che, in collaborazione con l’analoga associazione di Alessandria, realizzerà interventi di prevenzione, con visite gratuite, attività nelle scuole e incontri informativi per diffondere i principali concetti alla base di una vita sana e per conoscere meglio le abitudini virtuose che possono migliorare il nostro stile di vita.

Un problema che è andato ad ampliarsi in questi ultimi anni è la proliferazione del piccione di città, a causa anche dei numerosi edifici in stato di abbandono che interessano il centro storico. Già da un paio d’anni il Comune ha posizionato dei distributori di mangime con anticoncezionale, ma questa misura da sola non è sufficiente. Inoltre, gli interventi puntuali, mirati a risolvere una singola situazione, alla fine non si dimostrano duraturi, perché si limita a spostare di pochi metri la presenza dei volatili. Intendiamo adottare una strategia di gestione ad ampio spettro d’azione che coinvolga i cittadini, l’amministrazione e l’ASL, con la collaborazione di associazioni competenti nella gestione del problema.

A tutela degli animali

Nello scorso mandato è stato approvato il “Regolamento per il benessere animale”, che è stato poi alla base di alcune azioni, tra cui la sottoscrizione della convenzione con l’associazione “A-Mici di Trino” per la gestione e la tutela delle colonie feline e lo svolgimento di attività di sensibilizzazione contro gli abbandoni, per le adozioni di gatti e la cura di animali feriti o ammalati. È proseguita l’attività di collaborazione con il canile di Borgo Vercelli per la cura e la custodia dei cani abbandonati trovati sul territorio comunale. C’è da registrare una riduzione dei casi di abbandono e una buona percentuale di adozioni dei cani ospitati temporaneamente presso il canile. Su questo terreno vogliamo continuare in modo coerente, cercando anche di potenziare le attività di sensibilizzazione verso la cittadinanza e con le scuole. Ci poniamo come obiettivo la realizzazione di un’area dedicata ai cani, partendo dal progetto preliminare già approvato e che riguarda l’area del pensile dell’acquedotto. Un’area attrezzata e che rispetti i requisiti mutuati dalle migliori esperienze di questo tipo ha però costi elevati, a partire dalle recinzioni, la presenza di un pozzo e altre facilities necessarie per i nostri amici a quattro zampe.