ALLA RICERCA DI NUOVI FONDI

In tempi di “vacche magre” l’Amministrazione in scadenza ha portato a Trino fondi aggiuntivi grazie a progetti vincenti presentati su bandi regionali, statali, di fondazioni bancarie e di altri enti ancora. Ma le cose da fare sono sempre moltissime, più di quelle che possono essere realizzate con il solo ricorso al normale bilancio.

Se in questi 5 anni abbiamo raccolto 2’000’000 di fondi extra, l’obiettivo del prossimo quinquennio sarà raggiungere almeno i 3’000’000.

Continueremo a cercare fondi aggiuntivi e, inoltre, possiamo cominciare a chiedere a Regione e Stato di poter spendere i fondi vincolati che sono già n elle casse del Comune, ma che le attuali regole di contabilità rendono quasi inutilizzabili. Assieme ad altri enti e associazioni di categoria, vogliamo anche aiutare le associazioni e i privati ad accedere a finanziamenti specifici.

In questi anni, oltre al Comune direttamente, ci sono state diverse realtà locali che hanno ottenuto finanziamenti importanti su bandi regionali o europei. Oltre alle aziende che sono state capaci di sfruttare queste opportunità, ci piace ricordare il particolare attivismo della Partecipanza e del Parco del Po. Anche il Comitato del Gemellaggio ha ottenuto e utilizzato in modo intelligente fondi straordinari: il progetto “Drops of life”, finanziato dall’Unione Europea ha permesso di ampliare i contatti ad un nuovo comune polacco e organizzare uno scambio particolarmente ricco. Inoltre sono in partenza due nuovi progetti di cooperazione con Banfora.

Questo è un modello positivo da seguire e incoraggiare. Per il Comune, certamente, ma anche per le altre realtà associative trinesi.

Come si diceva, servono sicuramente fondi straordinari e aggiuntivi. Il bilancio del Comune è solido, m a le esigenze di spesa aumentano sempre. Nuove e significative entrate potrebbero portare anche ad una riduzione delle tasse comunali.